Ombre nere sul terzo millennio

locandina-presentazione-ombre-nere-terzo-millennioVenerdi 14 maggio 2010 ore 21
Il Coordinamento Antifascista Romagnolo presenta
“Ombre nere sul terzo millennio”
di Flavio Novara

Un’ indagine sociale sui nuovi gruppi neofascisti organizzati, come Casa Pound, che fieramente si definiscono “fascisti del terzo millennio” e strutturano la loro base ideologica politica attraverso il rilancio dei principi, non solo del primo movimento fascista, ma anche della Repubblica Sociale Italiana

Incontro con il regista e dibattito aperto.

La serata sarà anche un’occasione di presentazione del Coordinamento antifascista romagnolo e per un dibattito sull’attualità dell’antifascismo m sugli obiettivi e le pratiche di intervento in un contesto che si presta ad essere terreno fertile per la nascita di nuove forme autoritarie.

L’incontro avrà luogo presso lo spazio libertario Sole e Baleno
Cesena – subb. Valzania 27, presso Porta Santi
per info: caf.romagna@gmail.com

OVER THE BORDER: concerti, dj set e controinformazione

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*** OVER THE BORDER ***
oltre i confini, contro ogni discriminazione

IN CONCERTO:
+ Presa Diretta
+ Punkinacorta
+ Il Vuoto

a seguire
DJ SET velvet noise:
+ dj SID
+ dj ZeroMy

Mostre, banchetti e controinformazione a cura di:
Collettivo Krìsis
Interno 4 Libreria
Associazione Karibuni A.K.A.P
Associazione Jacquerie

Migrante vuol dire paura?

“Giovane olandese stuprata da due magrebini a Marebello.” Così si leggeva fuori dalle edicole di Rimini alcuni giorni fa. Ma alcune ore dopo l’ennesimo tentativo di sbattere il mostro in prima pagina, meglio ancora se migrante, la notizia si è rivelata infondata. Pubblichiamo il nostro commento alla notizia apparso sul corriere di romagna il 28luglio volto a sollevare la questione profonda che riguarda il ruolo e la responsabilità di coloro i quali avrebbero come primo compito la verifica puntuale e completa dei fatti prima della loro divulgazione agli organi di informazione ma che sovente preferiscono servire in pasto alla pubblica opinione uncapro espiatorio su cui riversare la propria intolleranza e le proprie paure.


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RASSEGNA STAMPA LOCALE:

Non vogliamo uno sceriffo in città!

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Comunicato per l’azione di protesta contro la presenza dell’Assessore Biagini nel quartiere VI, Rimini (martedì 21 luglio, Festa del PD

Non ci stiamo al gioco truccato di guardie e ladri sulla spiaggia, a questa fasulla divisione tra buoni e cattivi, tra sceriffi e fuorilegge.Non ci stiamo a questo gioco sporco sulla pelle dei migranti, e al prezzo di una militarizzazione del nostro territorio. E’ un gioco da bari, perché le stesse spiagge dove avvengono queste famigerate retate antiabusivismo, sono zeppe di lavoratori in nero, o lavoratori il cui contratto (quando, ed è raro, c’è) non viene rispettato. E sono anche luoghi dove l’evasione fiscale degli esercenti ha raggiunto livelli elevatissimi, di cui ha parlato tutto il paese, e che in questa città si finge di non conoscere.

Questo è il vero abusivismo cittadino, quello su cui si fonda l’economia della Riviera e che permette ai soliti poteri forti di accumulare abusivamente miliardi, grazie a politici come Biagini e ad amministrazioni compiacenti come questa, che continuano a fingere di non saperne nulla di questo segreto di pulcinella. Le vere caverne di Alì Babà sono quelle che sostengono l’operato di Biagini, che infatti si guarda bene dal svuotarle… anzi ne è miglior custode.

Così vediamo le divise che scorazzano dietro ai venditori ambulanti (di pelle scura e senza santi in paradiso, of course), proprio dove impazza il lavoro nero di cui però, chissà perché, se ne infischiano.

Perché un paradosso così assurdo?

Noi un’idea ce l’abbiamo, del resto non ci vuole troppa immaginazione guardando soltanto quali sono i gruppi di interesse che sostengono il Generale (pardon, Assessore) della Polizia Municipale. Biagini risponde alle pressioni della lobby dei commercianti, ed è un degno rappresentante di quella casta partitocratica della sinistra istituzionale che, tristemente, imita e rilancia il gioco (padronale) delle destre, ed è passata dalla (almeno decantata) difesa e dal sostegno nei confronti dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione, a farsi dettare sfacciatamente l’agenda politica da potentati economici come Confindustria e Confesercenti, distruggendo culturalmente ancor prima che politicamente, la sinistra di questo paese. Ma è evidente come, anno dopo anno, stiano erodendo il consenso accumulato in questi territori dal dopoguerra, ed è una roulette russa che non tarderà a far trovare il colpo in canna (cosa che gli auguriamo di cuore, per terminare questo accanimento terapeutico fatto di notti rosa color merda in mare).Non basterà il fumo gettato negli occhi dalla stampa amica e prezzolata, a colmare il vuoto del terreno che loro stessi si sono tolti da sotto i piedi.

Cosa facciano Biagini e il suo partito, al governo in comune, provincia e regione, per contrastare gli effetti della crisi economica, come la perdita del lavoro, che per i migranti significa anche scadenza del permesso di soggiorno, e che sempre più spesso costringe i lavoratori ad accettare contratti in nero, francamente, è oscuro ai più. Così come è oscuro il motivo per cui Biagini non sieda tra i banchi della Lega. In realtà è facile pensare come occupi la poltrona nel centrosinistra soltanto fino a quando questo resterà maggioranza (e non pare ancora per molto, in effetti).

Ma lavorare in nero o con contratti “grigi”, non è differente da fare il venditore ambulante senza licenza: sono due forme diverse della stessa ricattabilità. Come molti sono obbligati a fare la stagione senza un contratto di lavoro o con contratti non rispettati, gli ambulanti migranti sono obbligati a vendere senza permessi. Peraltro il problema delle vendite dei commercianti è dovuto alla crisi economica appunto, sono i salari non aumentati da 10 anni che fanno sì che chi viene ancora in vacanza dalle nostre parti (i più è un lusso che si possono permettere solo per qualche giorno) non abbia budget di spesa a disposizione per le botteghe del lungomare.

Per questo Biagini non è altro che uno sceriffo che ruba ai poveri per conto dei ricchi.

Non sono i turisti che dissentono delle sue politiche razziste e classiste, a doversene tornare nelle loro città, ma è Biagini con le sue manie di onnipotenza, a doversene andare a quel paese!




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Rassegna stampa locale
Rassegna stampa nazionale
Rassegna stampa sull'iniziativa

Galleria: guarda alcune foto



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Cena messicana…benefit for Krìsis

venerdi 10 aprile dalle ore 21 @ Casa Pomposa

Tacos, chili con carne, frijoles refritos, dolci, caffè, liquori, vino tinto, alegrìa y rebeldìa…

..e a seguire Dj set

L’autofinanziamento è una pratica di libertà.
Contributo minimo 10€

Per info e prenotazioni:



La formazione è sovversiva, quando si collettivizza
Ciclo di presentazione libri

Prende il via mercoledì 4 marzo dalle 21 -presso la libreria Interno 4, Rimini- il ciclo di incontri dal titolo “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo“.
Pensata come una sorta di corso di autoformazione nella forma di presentazione del libro con l’autore e relativo dibattito, la rassegna si articolerà attraverso un’analisi dei passaggi cruciali della nostra epoca, per gli aspetti culturali, socio-economici e politici, dal punto di vista critico e partigiano dei movimenti di cambiamento sociale e di chi ne ha fatto, e ne fa, parte, cercando di dipanare il filo comune che lega tra loro le pecularità della nostra società, dagli anni ‘60 al nuovo secolo: il tramonto del capitalismo fordista e la diffusione del lavoro immateriale, le novità della comunicazione e gli sconvolgimenti culturali, l’emergere di inedite lotte di genere, l’autonomia delle forme di ribellione, l’avvento del neoliberismo e del precariato, la repressione dell’insorgenza e la sconfitta del movimento operaio tradizionale, fino alla crisi economica e a quella della rappresentanza partitica dei nostri giorni, le recenti contestazioni alle riforme della scuola e della ricerca, i fuochi dei migranti in gabbia, verso e oltre il prossimo G8 della Maddalena.

Possibili mappe della libertà nel buio della metropoli.

Gli appuntamenti

mercoledi 4 marzo
Augusto Illuminati, Percorsi del ‘68. Il lato oscuro della forza

mercoledi 25 marzo
Paolo Pozzi, Insurrezione
Valerio Guizzardi, Avete pagato caro, non avete pagato tutto. La rivista <Rosso> (1973-1979)

giovedi 9 aprile
Sergio Bianchi, Lanfranco Caminiti, Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie. Volumi I, II, II

sabato 16 maggio *
Emilio Quadrelli, Autonomia operaia. Scienza della politica e arte della guerra dal ‘68 ai movimenti globali

maggio *
Internazionale surfista, L’esercito del surf. La rivolta degli studenti e le sue vere ragioni

maggio *
Marcello Tarì, Movimenti dell’ingovernabile


chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo

La formazione è sovversiva, quando si collettivizza.

Gli incontri si svolgeranno dalle ore 21 presso la libreria Interno 4, via Di Duccio, 26 – Rimini (centro storico)

(* data da confermare)

Cineforum Palestina

Non stupiamocene, davvero, non cerchiamo di sentire lo straniamento davanti al solito ritorno alla vita praticato come se niente fosse.
Se già durante l’ennesima invasione di campo da parte di Israele e del suo esercito in territorio palestinese il silenzio è stato imperante e diffuso, pur essendo i fatti sotto agli occhi di tutti, oggi non deve stupirci la rapida, ordinaria, asettica archiviazione del caso.
Non stupiamocene, dunque, ma piuttosto teniamo alta e viva l’attenzione.
Se è vero che un contributo come questo cineforum può apparire trascurabile, è vero anche che le immagini, i suoni, le parole non sono aria, ma sassi che le nostre fionde – fatte di idee e della nostra non volontà ad aderire all’inerzia del mondo – non devono mai stancarsi di lanciare.

Queste le proiezioni:

Giovedì 19 febbraio  h. 20

PARADISE NOW

di Hany Abu-Assad, 90′ – Germania, Olanda, Francia, 20o5

Giovedì 26 febbraio  h. 21.30

GOOD TIMES

di Alessandro Cassigoli e Dalia Castel, 31′ - Italia, 2004

CHECKPOINT

di Yoav Shamir, 60′- Israele, 2003

Giovedì 12 marzo  h. 21.30

PER UNO SOLO DEI MIEI DUE OCCHI

di Avri Mograbi, 100′ – Francia, Israele, 2005

@CasaPomposa, via Pomposa 8 – Rimini
INGRESSO GRATUITO

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Fermiamo il massacro a Gaza
Ribellarsi è giusto, resistere è necessario.

Hanno atteso, con l’ipocrisia tipica dei governi coloniali, che passasse il Natale per non ricreare le immagini poco edificanti, per i governi occidentali e per il senso comune, di alcuni anni fa, ovvero la guerra direttamente intorno e dentro alla Basilica della Natività, a Betlemme.
Ora, per beceri calcoli politici, in vista delle prossime elezioni, l’esercito israeliano bombarda una lingua di terra, già stremata da anni di occupazione militare ed embarghi, e si appresta ad invadere nuovamente una Palestina sotto apartheid, che conta ancora una volta i propri innumerevoli morti.
Questo genocidio è insopportabile ed ogni silenzio è complice.
Per questo è stato ricostruito simbolicamente uno scenario di guerra attorno all’anonima ritualità del presepe della nostra città: perchè Erode ha ripreso lo sterminio ed oggi indossa una stella di David sull’elmetto, malgrado assomigli solo a Golia.

Il terrorismo è di chi invade una terra e ne bombarda i civili inermi, non di chi vi resiste.

Fermiamo la barbarie su Gaza. PALESTINA LIBERA!

Azione simbolica al presepe di Rimini, Arco d’Augusto:

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Guarda le immagini: Galleria

Rassegna stampa:

Officina Krìsis qui vient…

Un nuovo cammino ha inizio. Nuove strade, sguardi fulgidi, sempre in movimento.
Una festa, per cominciare, perché la gioia accompagni ogni battaglia.

E se la crisi si è presa il Natale… questo è il momento di riprendersi la felicità!

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Guarda: galleria fotografica

Per una Rimini solidale e antirazzista

La città invisibile” è il titolo di un documento promosso dall’Associazione Jacquerie e dal Collettivo Krìsis a cui hanno aderito cittadini, associazioni e tutte le realtà riminesi che considerano la solidarietà e l’antirazzismo valori fondanti della nostra società.

Da una ferita profonda, com’è stata l’aggressione del clochard Andrea Severi per la città di Rimini, si è voluto aprire un dibattito in città per riflettere sulle ragioni profonde da cui traggono origine episodi di violenza come questo, il cui carattere razzista e di odio verso i deboli è assolutamente inconfutabile e la cui gravità è inaudita e lampante.

Non è una su un milione, ma è una delle tante che ci feriscono il cuore e la coscienza in questa città.