“Giovane olandese stuprata da due magrebini a Marebello.” Così si leggeva fuori dalle edicole di Rimini alcuni giorni fa. Ma alcune ore dopo l’ennesimo tentativo di sbattere il mostro in prima pagina, meglio ancora se migrante, la notizia si è rivelata infondata. Pubblichiamo il nostro commento alla notizia apparso sul corriere di romagna il 28luglio volto a sollevare la questione profonda che riguarda il ruolo e la responsabilità di coloro i quali avrebbero come primo compito la verifica puntuale e completa dei fatti prima della loro divulgazione agli organi di informazione ma che sovente preferiscono servire in pasto alla pubblica opinione uncapro espiatorio su cui riversare la propria intolleranza e le proprie paure.
RASSEGNA STAMPA LOCALE:
Da sempre impegnati nel sociale e nelle lotte per i diritti, nelle attività culturali di promozione sociale, nella pratica e nella difesa delle libertà civili e di scelta sessuale, individuali e collettive, ci teniamo a portare all’attenzione il lavoro svolto dall’associazione di volontariato Jacquerie, in collaborazione con il centro servizi per il volontariato di Rimini, Volontarimini, e altre associazioni della provincia.
La ricerca-azione “Giovani delle terre di mezzo” si inserisce all’interno del progetto “Radio-attivi” promosso dalle associazioni Arcobaleno, Voce in Capitolo e Jacquerie.
L’idea nasce dal desiderio di dare voce ai giovani immigrati che vivono nel territorio, nel tentativo di definire i bisogni conseguenti ad un percorso migratorio che spesso obbliga ad una ridefinizione della propria identità in rapporto ai mutati contesti di vita. La pubblicazione vuole quindi essere un utile strumento di analisi qualitativa
che consenta l’attivazione di risposte concrete e integrate rispetto ai risultati emersi.
Qui è possibile effettuare il download del volume della ricerca: Giovani delle Terre di Mezzo