Red Christmas Night

Mentre esponenti della Lega con tutta la loro coda di ingegneri della xenofobia, hanno cercato di fare in modo che il natale fosse una festa del “bianco”che le da al nero, al giallo, al migrante insomma (vedi l’operazione “White Christmas” del sindaco di Coccaglio, paesino nel bresciano), mentre abbiamo visto la loro corsa all’ordinanza (leggasi “rastrellamento”) più cristianamente delatoria e poliziesca per stanare e cacciare persone migranti (anche se non ci risulta Gesù Cristo facesse miracoli solo per coloro che avevano il permesso di soggiorno, per dirne una)… Mentre impazza tutto questo pattume delirante di identità, tradizioni, purezze… tutte rigorosamente finalizzate alla creazione del capro espiatorio per una crisi che impazza a sua volta…

RED CHRISTMAS NIGHT!: un aperitivo scaccia crisi e scaccia razzisti (che sono figli delle stesse politiche) e contro tutte le discriminazioni… per un natale (di chiunque sia questa festa) che abbia il colore della gioia, della ribellione, di un’umanità meticcia!

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@ Cantina 400 – Via Battarra, 17 (traversa p.za Tre Martiri) – Rimini
dalle 19 a notte fonda…

Aperitivo lungo con ricco buffet free e rebel sound all night long:
- dj Sb3rl4 (drum&bass, electro-funky)
- dj Napster (drum&bass, electro-funky)
- dj Nizzo (drum&bass, jungle)

…e siccome il natale non è solo sperpero, i prezzi sono tutti anticrisi!

Shorts 2€

Vino 2€

Birra 2,5€

Spritz 3€

Cocktail 3,5€

Tasselli per una metropoli meticcia

Segnaliamo l’evento organizzato dall’Associazione Jacquerie, in collaborazione con Ass. Arcobaleno e Voce in Capitolo all’interno della manifestazione Equamente 2009 di Rimini.

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sabato 12 dicembre a partire dalle 15.30
@ OSTERIA HARISSA – via Tonini 16, Rimini

Le associazioni Jacquerie, Arcobaleno e Voce in Capitolo presentano la ricerca “Giovani delle terre di mezzo“.

La ricerca offre uno spaccato sui giovani migranti di seconda generazione che vivono nella provincia di Rimini, sui loro sogni e sulle loro esigenze, proponendosi come strumento per dar voce a ragazze e ragazzi e per offrire un’analisi utile ad associazioni ed istituzioni per attivare risposte concrete sul territorio.

Presentazione pubblica della ricerca ed esposizione della mostra.
A seguire:
° APERITIVO offerto in collaborazione con Harissa
° TORCHIERA(ska-reggae) in concerto.

Per maggiori info:


Associazione Jacquerie Rimini

ass.jacquerie@gmail.com
http://www.facebook.com/pages/Jacquerie/148582277655

Non vogliamo uno sceriffo in città!

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Comunicato per l’azione di protesta contro la presenza dell’Assessore Biagini nel quartiere VI, Rimini (martedì 21 luglio, Festa del PD

Non ci stiamo al gioco truccato di guardie e ladri sulla spiaggia, a questa fasulla divisione tra buoni e cattivi, tra sceriffi e fuorilegge.Non ci stiamo a questo gioco sporco sulla pelle dei migranti, e al prezzo di una militarizzazione del nostro territorio. E’ un gioco da bari, perché le stesse spiagge dove avvengono queste famigerate retate antiabusivismo, sono zeppe di lavoratori in nero, o lavoratori il cui contratto (quando, ed è raro, c’è) non viene rispettato. E sono anche luoghi dove l’evasione fiscale degli esercenti ha raggiunto livelli elevatissimi, di cui ha parlato tutto il paese, e che in questa città si finge di non conoscere.

Questo è il vero abusivismo cittadino, quello su cui si fonda l’economia della Riviera e che permette ai soliti poteri forti di accumulare abusivamente miliardi, grazie a politici come Biagini e ad amministrazioni compiacenti come questa, che continuano a fingere di non saperne nulla di questo segreto di pulcinella. Le vere caverne di Alì Babà sono quelle che sostengono l’operato di Biagini, che infatti si guarda bene dal svuotarle… anzi ne è miglior custode.

Così vediamo le divise che scorazzano dietro ai venditori ambulanti (di pelle scura e senza santi in paradiso, of course), proprio dove impazza il lavoro nero di cui però, chissà perché, se ne infischiano.

Perché un paradosso così assurdo?

Noi un’idea ce l’abbiamo, del resto non ci vuole troppa immaginazione guardando soltanto quali sono i gruppi di interesse che sostengono il Generale (pardon, Assessore) della Polizia Municipale. Biagini risponde alle pressioni della lobby dei commercianti, ed è un degno rappresentante di quella casta partitocratica della sinistra istituzionale che, tristemente, imita e rilancia il gioco (padronale) delle destre, ed è passata dalla (almeno decantata) difesa e dal sostegno nei confronti dei lavoratori e delle fasce più deboli della popolazione, a farsi dettare sfacciatamente l’agenda politica da potentati economici come Confindustria e Confesercenti, distruggendo culturalmente ancor prima che politicamente, la sinistra di questo paese. Ma è evidente come, anno dopo anno, stiano erodendo il consenso accumulato in questi territori dal dopoguerra, ed è una roulette russa che non tarderà a far trovare il colpo in canna (cosa che gli auguriamo di cuore, per terminare questo accanimento terapeutico fatto di notti rosa color merda in mare).Non basterà il fumo gettato negli occhi dalla stampa amica e prezzolata, a colmare il vuoto del terreno che loro stessi si sono tolti da sotto i piedi.

Cosa facciano Biagini e il suo partito, al governo in comune, provincia e regione, per contrastare gli effetti della crisi economica, come la perdita del lavoro, che per i migranti significa anche scadenza del permesso di soggiorno, e che sempre più spesso costringe i lavoratori ad accettare contratti in nero, francamente, è oscuro ai più. Così come è oscuro il motivo per cui Biagini non sieda tra i banchi della Lega. In realtà è facile pensare come occupi la poltrona nel centrosinistra soltanto fino a quando questo resterà maggioranza (e non pare ancora per molto, in effetti).

Ma lavorare in nero o con contratti “grigi”, non è differente da fare il venditore ambulante senza licenza: sono due forme diverse della stessa ricattabilità. Come molti sono obbligati a fare la stagione senza un contratto di lavoro o con contratti non rispettati, gli ambulanti migranti sono obbligati a vendere senza permessi. Peraltro il problema delle vendite dei commercianti è dovuto alla crisi economica appunto, sono i salari non aumentati da 10 anni che fanno sì che chi viene ancora in vacanza dalle nostre parti (i più è un lusso che si possono permettere solo per qualche giorno) non abbia budget di spesa a disposizione per le botteghe del lungomare.

Per questo Biagini non è altro che uno sceriffo che ruba ai poveri per conto dei ricchi.

Non sono i turisti che dissentono delle sue politiche razziste e classiste, a doversene tornare nelle loro città, ma è Biagini con le sue manie di onnipotenza, a doversene andare a quel paese!




	biaginivattene_corriere27-07-2009

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Giovani delle Terre di Mezzo

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Da sempre impegnati nel sociale e nelle lotte per i diritti, nelle attività culturali di promozione sociale, nella pratica e nella difesa delle libertà civili e di scelta sessuale, individuali e collettive, ci teniamo a portare all’attenzione il lavoro svolto dall’associazione di volontariato Jacquerie, in collaborazione con il centro servizi per il volontariato di Rimini, Volontarimini, e altre associazioni della provincia.

La ricerca-azione “Giovani delle terre di mezzo” si inserisce all’interno del progetto “Radio-attivi” promosso dalle associazioni Arcobaleno, Voce in Capitolo e Jacquerie.
L’idea nasce dal desiderio di dare voce ai giovani immigrati che vivono nel territorio, nel tentativo di definire i bisogni conseguenti ad un percorso migratorio che spesso obbliga ad una ridefinizione della propria identità in rapporto ai mutati contesti di vita.  La pubblicazione vuole quindi essere un utile strumento di analisi qualitativa
che consenta l’attivazione di risposte concrete e integrate rispetto ai risultati emersi.

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Qui è possibile effettuare il download del volume della  ricerca: Giovani delle Terre di Mezzo