La formazione è sovversiva, quando si collettivizza
Ciclo di presentazione libri

Prende il via mercoledì 4 marzo dalle 21 -presso la libreria Interno 4, Rimini- il ciclo di incontri dal titolo “Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo“.
Pensata come una sorta di corso di autoformazione nella forma di presentazione del libro con l’autore e relativo dibattito, la rassegna si articolerà attraverso un’analisi dei passaggi cruciali della nostra epoca, per gli aspetti culturali, socio-economici e politici, dal punto di vista critico e partigiano dei movimenti di cambiamento sociale e di chi ne ha fatto, e ne fa, parte, cercando di dipanare il filo comune che lega tra loro le pecularità della nostra società, dagli anni ’60 al nuovo secolo: il tramonto del capitalismo fordista e la diffusione del lavoro immateriale, le novità della comunicazione e gli sconvolgimenti culturali, l’emergere di inedite lotte di genere, l’autonomia delle forme di ribellione, l’avvento del neoliberismo e del precariato, la repressione dell’insorgenza e la sconfitta del movimento operaio tradizionale, fino alla crisi economica e a quella della rappresentanza partitica dei nostri giorni, le recenti contestazioni alle riforme della scuola e della ricerca, i fuochi dei migranti in gabbia, verso e oltre il prossimo G8 della Maddalena.

Possibili mappe della libertà nel buio della metropoli.

Gli appuntamenti

mercoledi 4 marzo
Augusto Illuminati, Percorsi del ’68. Il lato oscuro della forza

mercoledi 25 marzo
Paolo Pozzi, Insurrezione
Valerio Guizzardi, Avete pagato caro, non avete pagato tutto. La rivista <Rosso> (1973-1979)

giovedi 9 aprile
Sergio Bianchi, Lanfranco Caminiti, Gli autonomi. Le storie, le lotte, le teorie. Volumi I, II, II

sabato 16 maggio *
Emilio Quadrelli, Autonomia operaia. Scienza della politica e arte della guerra dal ’68 ai movimenti globali

maggio *
Internazionale surfista, L’esercito del surf. La rivolta degli studenti e le sue vere ragioni

maggio *
Marcello Tarì, Movimenti dell’ingovernabile


chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo

La formazione è sovversiva, quando si collettivizza.

Gli incontri si svolgeranno dalle ore 21 presso la libreria Interno 4, via Di Duccio, 26 – Rimini (centro storico)

(* data da confermare)

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Cineforum Palestina

Non stupiamocene, davvero, non cerchiamo di sentire lo straniamento davanti al solito ritorno alla vita praticato come se niente fosse.
Se già durante l’ennesima invasione di campo da parte di Israele e del suo esercito in territorio palestinese il silenzio è stato imperante e diffuso, pur essendo i fatti sotto agli occhi di tutti, oggi non deve stupirci la rapida, ordinaria, asettica archiviazione del caso.
Non stupiamocene, dunque, ma piuttosto teniamo alta e viva l’attenzione.
Se è vero che un contributo come questo cineforum può apparire trascurabile, è vero anche che le immagini, i suoni, le parole non sono aria, ma sassi che le nostre fionde – fatte di idee e della nostra non volontà ad aderire all’inerzia del mondo – non devono mai stancarsi di lanciare.

Queste le proiezioni:

Giovedì 19 febbraio  h. 20

PARADISE NOW

di Hany Abu-Assad, 90′ – Germania, Olanda, Francia, 20o5

Giovedì 26 febbraio  h. 21.30

GOOD TIMES

di Alessandro Cassigoli e Dalia Castel, 31′ - Italia, 2004

CHECKPOINT

di Yoav Shamir, 60′- Israele, 2003

Giovedì 12 marzo  h. 21.30

PER UNO SOLO DEI MIEI DUE OCCHI

di Avri Mograbi, 100′ – Francia, Israele, 2005

@CasaPomposa, via Pomposa 8 – Rimini
INGRESSO GRATUITO

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Fermiamo il massacro a Gaza
Ribellarsi è giusto, resistere è necessario.

Hanno atteso, con l’ipocrisia tipica dei governi coloniali, che passasse il Natale per non ricreare le immagini poco edificanti, per i governi occidentali e per il senso comune, di alcuni anni fa, ovvero la guerra direttamente intorno e dentro alla Basilica della Natività, a Betlemme.
Ora, per beceri calcoli politici, in vista delle prossime elezioni, l’esercito israeliano bombarda una lingua di terra, già stremata da anni di occupazione militare ed embarghi, e si appresta ad invadere nuovamente una Palestina sotto apartheid, che conta ancora una volta i propri innumerevoli morti.
Questo genocidio è insopportabile ed ogni silenzio è complice.
Per questo è stato ricostruito simbolicamente uno scenario di guerra attorno all’anonima ritualità del presepe della nostra città: perchè Erode ha ripreso lo sterminio ed oggi indossa una stella di David sull’elmetto, malgrado assomigli solo a Golia.

Il terrorismo è di chi invade una terra e ne bombarda i civili inermi, non di chi vi resiste.

Fermiamo la barbarie su Gaza. PALESTINA LIBERA!

Azione simbolica al presepe di Rimini, Arco d’Augusto:

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Guarda le immagini: Galleria

Rassegna stampa:

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Officina Krìsis qui vient…

Un nuovo cammino ha inizio. Nuove strade, sguardi fulgidi, sempre in movimento.
Una festa, per cominciare, perché la gioia accompagni ogni battaglia.

E se la crisi si è presa il Natale… questo è il momento di riprendersi la felicità!

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Guarda: galleria fotografica

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Per una Rimini solidale e antirazzista

La città invisibile” è il titolo di un documento promosso dall’Associazione Jacquerie e dal Collettivo Krìsis a cui hanno aderito cittadini, associazioni e tutte le realtà riminesi che considerano la solidarietà e l’antirazzismo valori fondanti della nostra società.

Da una ferita profonda, com’è stata l’aggressione del clochard Andrea Severi per la città di Rimini, si è voluto aprire un dibattito in città per riflettere sulle ragioni profonde da cui traggono origine episodi di violenza come questo, il cui carattere razzista e di odio verso i deboli è assolutamente inconfutabile e la cui gravità è inaudita e lampante.

Non è una su un milione, ma è una delle tante che ci feriscono il cuore e la coscienza in questa città.


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