Fermiamo il massacro a Gaza
Ribellarsi è giusto, resistere è necessario.

Hanno atteso, con l’ipocrisia tipica dei governi coloniali, che passasse il Natale per non ricreare le immagini poco edificanti, per i governi occidentali e per il senso comune, di alcuni anni fa, ovvero la guerra direttamente intorno e dentro alla Basilica della Natività, a Betlemme.
Ora, per beceri calcoli politici, in vista delle prossime elezioni, l’esercito israeliano bombarda una lingua di terra, già stremata da anni di occupazione militare ed embarghi, e si appresta ad invadere nuovamente una Palestina sotto apartheid, che conta ancora una volta i propri innumerevoli morti.
Questo genocidio è insopportabile ed ogni silenzio è complice.
Per questo è stato ricostruito simbolicamente uno scenario di guerra attorno all’anonima ritualità del presepe della nostra città: perchè Erode ha ripreso lo sterminio ed oggi indossa una stella di David sull’elmetto, malgrado assomigli solo a Golia.

Il terrorismo è di chi invade una terra e ne bombarda i civili inermi, non di chi vi resiste.

Fermiamo la barbarie su Gaza. PALESTINA LIBERA!

Azione simbolica al presepe di Rimini, Arco d’Augusto:

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Rassegna stampa:

Officina Krìsis qui vient…

Un nuovo cammino ha inizio. Nuove strade, sguardi fulgidi, sempre in movimento.
Una festa, per cominciare, perché la gioia accompagni ogni battaglia.

E se la crisi si è presa il Natale… questo è il momento di riprendersi la felicità!

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Per una Rimini solidale e antirazzista

La città invisibile” è il titolo di un documento promosso dall’Associazione Jacquerie e dal Collettivo Krìsis a cui hanno aderito cittadini, associazioni e tutte le realtà riminesi che considerano la solidarietà e l’antirazzismo valori fondanti della nostra società.

Da una ferita profonda, com’è stata l’aggressione del clochard Andrea Severi per la città di Rimini, si è voluto aprire un dibattito in città per riflettere sulle ragioni profonde da cui traggono origine episodi di violenza come questo, il cui carattere razzista e di odio verso i deboli è assolutamente inconfutabile e la cui gravità è inaudita e lampante.

Non è una su un milione, ma è una delle tante che ci feriscono il cuore e la coscienza in questa città.